domenica 6 marzo 2016

Giovedì 10 marzo: Assemblea SGST

giovedì 10 marzo: assemblea SGST

Giovedì 10 marzo 2016

dalle ore 14.30 alle ore 16.30
presso la nostra sede di Via Pergher, a Trento

è convocata 

L'ASSEMBLEA GENERALE 

DEGLI ISCRITTI

discuteremo di: 

1. SGST: analisi della situazione, proposte e iniziative, elezione nuovi portavoce

2. Ricezione in Trentino della "buona scuola": assunzioni, concorso, scuola/lavoro, e altre novità: che posizione prendere? come muoverci? 

3. Varie ed eventuali


TUTTI GLI ISCRITTI e i simpatizzanti sono caldamente invitati a partecipare o a comunicare tempestivamente l'eventuale impossibilità.

grazie,
saluti,

nz e ag

giovedì 3 marzo 2016

Scuola-Lavoro. Piccola rassegna stampa.





Scuola-Lavoro? No grazie! Il documento dei docenti del Da Vinci

Un saluto a tutti
tenendo fede a quanto stabilito nell'ultima riunione collettiva , di mantenere cioè  attivo questo spazio di discussione  per confrontarci quando si profilano all'orizzonte  problematiche legate al mondo scolastico di particolare rilevanza , 
vorrei  condividere con voi un documento scaturito dalle riflessioni che  alcuni  docenti del liceo da Vinci  hanno fatto a proposito dei percorsi di Alternanza Scuola-lavoro ,previsti dalla legge 107/15,  (cd.“La Buona Scuola”), in questo periodo all’attenzione dei collegi docenti di  molti istituti superiori del Trentino e approvati dalla Giunta Provinciale con delibera 211/2016, dd. 26 febbraio 2016.
Il progetto, che prevede piani formativi obbligatori di alternanza scuola-lavoro nell’ultimo triennio per almeno 400 ore negli istituti tecnici e professionali e almeno 200 ore nei licei, ha suscitato ovunque  vivaci discussioni,  soprattutto riguardo il rapporto tra costi (sia dal punto di vista strettamente economico, per le ingenti risorse  investite, che in termini di  ricadute negative  a livello  didattico-organizzativo, per  le conseguenze  sul monte ore curricolare, sui programmi,  sulla preparazione disciplinare degli studenti ) e ipotetici vantaggi (acquisizione di competenze spendibili sul mercato del lavoro).

Il documento  in allegato è frutto dell’analisi di quanto contenuto nella Guida operativa redatta dal Miur, di  articoli e dossier  reperiti  nella rete e dello scambio di informazioni avuto con colleghi di altri istituti.

Questo lavoro di analisi e confronto ha evidenziato una serie di criticità del progetto , sintetizzate nel documento in allegato, sottoscritto da 72 docenti del da Vinci. 
Se  ne condividete i presupposti e le conclusioni, vi chiedo di farlo conoscere nei vostri istituti.
Grazie 

Massimo Pellegrini



I sottoscritti docenti del Liceo “Leonardo da Vinci” di Trento esprimono disagio e preoccupazione per  l’avvenuto recepimento della Legge 107/2015, cosiddetta della “Buona scuola”. Tra i suoi molti punti critici, già sottolineati dall’ampio movimento di contestazione che nel luglio scorso ha accompagnato la sua approvazione, vorremmo richiamare l’attenzione su quello relativo ai “Progetti di alternanza scuola-lavoro”, resi obbligatori per tutti gli alunni del triennio di tutti gli Istituti d’Istruzione secondaria superiore, per un monte ore complessivo di  almeno 400 ore negli indirizzi tecnici e di  almeno 200 in quelli liceali. 
La nostra assoluta contrarietà è motivata dai presupposti culturali della norma e dalla sua oggettiva inapplicabilità.
Per quel che riguarda i primi, il fatto di rendere obbligatoria l’alternanza scuola/lavoro, lungi dal promuovere un serio e fruttuoso avvicinamento degli alunni alla cultura del lavoro, ci sembra mirare ad altri obiettivi:
  1. snaturare l’impostazione liceale, che non è quella di avviare alla professione, ma di dare agli alunni gli strumenti per diventare cittadini istruiti e consapevoli
  2. snaturare la funzione docente,  che rischia di essere ridotta a puro compito di tutoraggio/monitoraggio e svolgimento delle varie incombenze organizzative e burocratiche richieste dai progetti 
  3. proporre esperienze che forniscono competenze già obsolete in un mercato del lavoro in continuo e veloce cambiamento, impoverendo parallelamente l’insegnamento disciplinare
  4. proporre un sapere così settoriale da risultare spendibile solo per breve durata ed in contesti limitati
  5. causare la perdita di quella capacità di imparare, che, una volta acquisita, è strumento spendibile in qualsiasi contesto e nella quale rientrano conoscenze, cultura, pensiero critico, capacità analitiche e relazionali, capacità di decidere, di comunicare, di inventare soluzioni
  6. consentire, soprattutto attraverso la costituzione del Comitato scientifico, il condizionamento da parte di soggetti privati della didattica e dell’organizzazione della scuola pubblica 
  7. subordinare l’attività scolastica alle esigenze della realtà aziendale e produttiva, spesso interessata ad impiegare lavoratori precari e a basso costo e dunque anche a diffondere il modello della precarietà contrattuale, con il rischio di esporre alunni minorenni a contesti che non hanno alcuna finalità educativa
 
Per quel che riguarda poi l’effettiva applicabilità della legge, poniamo i seguenti interrogativi:
  1. Visto l’elevato numero di studenti coinvolti, come potrà il territorio assorbire tutte le richieste delle Istituzioni scolastiche e come si potrà garantire in modo uguale: 
  1. qualità del Progetto
  2. coerenza del Progetto rispetto all’indirizzo di studio
  3. correttezza della valutazione, che incide sulla valutazione dell’Esame di Stato
  1. Visto che il monte ore previsto incide in maniera anche quantitativamente significativa sulle attività didattiche programmate, come potrà essere garantita:
  1. un’adeguata preparazione degli alunni all’Esame di Stato
  2. la libera programmazione didattica degli insegnamenti disciplinari

La norma dunque lede il diritto allo studio e alla libertà d’insegnamento, anche se dovesse essere applicata nella “modalità dell'impresa formativa simulata”; quest’ultima, infatti, anche se in alcune formulazioni potrebbe apparire simile a progetti già attuati nelle scuole, ne varia radicalmente la sostanza, proprio per l'incidenza oraria e la necessità di costose consulenze esterne.
Per questo esprimiamo con forza la nostra contrarietà rispetto alla ratio e all’intero impianto della legge e quindi anche al suo recepimento e rifiutiamo ogni forma di collaborazione alla sua attuazione.

 (seguono 72 firme)


ps-Il Collegio docenti del da Vinci nella seduta del 29 febbraio ha bocciato la proposta di attuazione dell’alternanza scuola lavoro come proposta dalla dirigente. 

Ricorso magistrali: raccolta documentazione 2

A tutti gli interessati al ricorso per l'inserimento in graduatoria dei diplomati magistrali ante 2001/2002:

Lunedì 7 marzo dalle 16 alle 18, 30

presso la nostra sede di via Perger, sarà possibile consegnare la documentazione necessaria e avere maggiori informazioni.

(Ricordiamo che si tratta di un ricorso nuovo - completamente ripensato - e non della continuazione del precedente ricorso. Il ricorso avviato nella scorsa primavera infatti è stato ritirato, in quanto sono già stati rigettati altri ricorsi paralleli, promossi da altre sigle sindacali. Sarebbe stato sciocco andare a sbattere contro lo stesso muro.
Si è valutato perciò di percorrere una strada diversa e più promettente).

mercoledì 17 febbraio 2016

Magistrali ante 2001/2. Raccolta documentazione

A tutti gli interessati al ricorso per l'inserimento in graduatoria dei diplomati magistrali ante 2001/2002:

LUNEDì 29 febbraio, DALLE 9.30 ALLE 11.00

presso la nostra sede di via Perger, sarà possibile consegnare la documentazione necessaria e avere maggiori informazioni.


lunedì 8 febbraio 2016

maestre: il prossimo passo

Questa primavera Fenalt aveva promosso un ricorso per l'annullamento della IV fascia istituita dalla PAT in quanto escludeva ingiustamente alcune categorie di insegnanti, tra cui gli insegnanti con diploma  magistrale ante 2001/2002.

Ora per questa categoria, i nostri avvocati stanno valutando una nuova azione legale che faccia riferimento alla recente sentenza del Consiglio di Stato che riconosce il valore abilitante di quel titolo.

Per chi fosse interessato a partecipare è necessario predisporre, entro il 20 febbraio la seguente documentazione.

1. fotocopia carta d'identità
2. fotocopia codice fiscale
3. fotocopia Diploma magistrale ante 2001/2002
4. Stato di Servizio
5. Documentazione su posizione in graduatoria d'Istituto e classe di concorso
6. ricevuta RR e copia identica della domanda di iscrizione in quarta fascia
7. ricevuta RR e copia identica dell'impugnativa contro esclusione da quarta fascia
8. ricevuta RR e copia identica della diffida a PAT

Per quanto riguarda i punti 6. 7. e 8., se siete in possesso delle RR, è possibile chiedere copia dei documenti presso l'ufficio Protocollo della PAT, scrivendo alla mail: reclutamento mobilita.perscuola@provincia.tn.it

A breve vi comunicheremo l'appuntamento per maggiori chiarimenti e raccolta della documentazione.

saluti

venerdì 5 febbraio 2016

Fenalt e Sanifonds


In molti ci chiedono informazioni sulla recente attivazione di SANIFONDS e sul perchè Fenalt non ha sottoscritto questa opzione.
Il FONDO SANIFONDS ha lo scopo di intervenire a favore del lavoratore per spese sanitarie non coperte dal servizio pubblico.

SANIFONDS, per quanto riguarda il comparto pubblico, è finanaziato interamente con risorse extracontratuali che, qualora il lavoratore non aderisse, restano nelle casse della PAT. 
Quindi nessun contributo è richiesto ai lavoratori. 

Sul banco ci sono più di 5 milioni di euro pubblici: poteva essere l'occasione di fare un fondo che garantisse i lavoratori nei casi di reale gravità (invalidità permanente, morte, interventi costosi) ma i sindacati confederali hanno sottoscritto un accordo per un utilizzo a dir poco dispersivo: Una distribuzione a pioggia per una miriade di prestazionie lo sconto sul ticket delle visite con la regola di "fin che ce n'è... poi si chiude la cassa". 

PER QUESTO NON HA SENSO SCEGLIERE DI NON ADERIRE (vedi sotto).
ALLORA PERCHE' la FENALT non ha sottoscritto l'accordo?

Semplice: non è stata accettata la nostra proposta (peraltro già formulata più di 10 anni fa in sede contrattuale) di fare un fondo che servisse a coprire le reali gravi necessità del lavoratore e della sua famiglia in caso di importanti e costosi interventi, o grave invalidità o decesso, e si è preferito invece sperdere tante risorse in piccoli contributi per interventi minimali e a pioggia. 
Abbiamo potuto constatare tristemente come i gravi problemi di salute o il decesso di qualche collega giovane abbia fatto piombare nel baratro le famiglie, oltre che prsicologicamente  anche economicamente: a questo noi volevamo dare soluzione.
La filosofia della PAT è stata invece quella di far rientrare la maggior parte di questi soldi direttamente in una miriade di prestazioni con contributi irrisori ed indistinti e talvolta antipatici: che senso ha dare 45 euro per una prestazione dentistica ad un Dirigente? Serviva proprio abbassarci i ticket mentre a tutti gli altri cittadini lo stanno aumentando?
INFINE, ed è una schifezza, quasi il 10% del fondo se ne va in costi di funzionamento: oltre 400.000 euro!

Ora qualche indicazione pratica: 
1. nonostante tutto e soprattutto sperando di poter modificare la situazione in futuro, NON HA SENSO NON ADERIRE (ma può essere più che legittimo per motivi di principio).  

2. L'adesione è in realtà automatica, secondo il principio del silenzio-assenso: serve eventualmente comunicare l'intenzione di non aderire.

2. NON PREOCCUPIAMOCI DELLE SCADENZE: non possono aver effetto fintanto che non ci sono comunicazioni ufficiali.
3. Pubblicheremo nei prossimi giorni il nomenclatore sul nostro sito (purtroppo il sito di Sanifonds, come evidentemente tutta la comunicazione di Sanifodns, sono assolutamente carenti). 

IL NOSTRO OBIETTIVO è arrivare a far modificare il nomenclatore degli interventi, rendendoli più rispondenti alle reali gravi situazioni: CI RIUSCIREMO SE RACCOGLIEREMO LE FIREME DI TANTI, TANTI e ANCORA TANTI ADERENTI. Quindi dipende da voi.TANTI AUGURI A TUTTI
Il Segretario generale
Maurizio Valentinotti



mercoledì 20 gennaio 2016

Gli abilitati siano inseriti in graduatoria!

Cari amici e colleghi,
vi scrivo per chiedere, a chi di voi se la sente, di partecipare ad un'azione di protesta per sostenere la causa di noi insegnanti precari ma abilitati che, pur lavorando da anni nella scuola trentina (spesso su posti vacanti) e pur avendo conseguito tutti i titoli necessari per esercitare la nostra professione, non abbiamo alcuna certezza di venire assunti stabilmente ma nemmeno di poter continuare a svolgere il nostro lavoro.
Per accedere a qualsiasi posto di lavoro, oltre ai titoli, si richiede esperienza in quel settore o quantomeno un tirocinio. Noi abbiamo tutto questo ma non si vuole tenerne conto.
Chiediamo con forza a sindacati e consiglieri provinciali di lavorare unitariamente per inserirci nelle Graduatorie Provinciali per Titoli senza ulteriori selezioni.
L'azione a cui abbiamo pensato è semplice ma, se portata avanti da molti, secondo noi efficace. Vi chiediamo di inviare a consiglieri provinciali, sindacati e giornali la stessa sintetica email con il seguente testo:

OGGETTO: io sto con gli insegnanti abilitati
TESTO: Io sto con gli insegnanti abilitati e chiedo che entrino nelle Graduatorie Provinciali per Titoli senza ulteriori concorsi
NOME:
COGNOME:
PAESE DI RESIDENZA /DOMICILIO:

 
Gli indirizzi sono i seguenti:

INDIRIZZI: lettere@ladige.it; trentino@cgil.tn.it; usr.trentino@cisl.it; uiltrento@uiltn.it; infoscuola@uilscuolatn.it; lorenzo.baratter@consiglio.provincia.tn.it; avanzo.chiara@consiglio.provincia.tn.it; giacomo.bezzi@consiglio.provincia.tn.it; rodolfo.borga@consiglio.provincia.tn.it; donata.borgonovore@consiglio.provincia.tn.it; manuela.bottamedi@consiglio.provincia.tn.it; claudio.cia@consiglio.provincia.tn.it; claudio.civettini@consiglio.provincia.tn.it; mattia.civico@consiglio.provincia.tn.it; michele.dallapiccola@consiglio.provincia.tn.it; pietro.degodenz@consiglio.provincia.tn.it; giuseppe.detomas@consiglio.provincia.tn.it; bruno.dorigatti@consiglio.provincia.tn.it; massimo.fasanelli@consiglio.provincia.tn.it; sara.ferrari@consiglio.provincia.tn.it; maurizio.fugatti@consiglio.provincia.tn.it; mauro.gilmozzi@consiglio.provincia.tn.it; nerio.giovanazzi@consiglio.provincia.tn.it; luca.giuliani@consiglio.provincia.tn.it; walter.kaswalder@consiglio.provincia.tn.it; graziano.lozzer@consiglio.provincia.tn.it; info@grazianolozzer.it; lucia.maestri@consiglio.provincia.tn.it; alessio.manica@consiglio.provincia.tn.it; tiziano.mellarini@consiglio.provincia.tn.it; info@tizianomellarini.it; alessandro.olivi@consiglio.provincia.tn.it; lorenzo.ossanna@consiglio.provincia.tn.it; gianpiero.passamani@consiglio.provincia.tn.it; info@patt.tn.it; violetta.plotegher@consiglio.provincia.tn.it; violettaplotegher@gmail.com; ugo.rossi@consiglio.provincia.tn.it; marino.simoni@consiglio.provincia.tn.it; mario.tonina@consiglio.provincia.tn.it; upt@consiglio.provincia.tn.it; violaw@consiglio.provincia.tn.it;  gianfranzo.zanon@consiglio.provincia.tn.it; luca.zeni@consiglio.provincia.tn.it; info@lucazeni.it

L'azione parte oggi e ci auguriamo che possa continuare, grazie alle numerose adesioni, almeno per dieci giorni.
Ringrazio fin d'ora chi di voi vorrà darci una mano.

Un caro saluto.
Neva

martedì 19 gennaio 2016

Le cifre della scuola Trentina presentate ieri da Rossi

Nuovo concorso, graduatorie, recezione della buona scuola, trilinguismo... ecco quel che aspetta la scuola trentina nei prossimi mesi.

Ieri l'assessore ha presentato i numeri (nudi e crudi, dice lui) su cui lavorare.

Li potete vedere qui.

RI-Cominciamo a lavorarci anche noi.