giovedì 16 aprile 2015
martedì 14 aprile 2015
Presidio precario
Domani mercoledì 15 aprile dalle 14.30 in poi
in Piazza Dante a Trento
in Piazza Dante a Trento
presidio spontaneo degli insegnanti precari trentini!
Tutti uniti per una stabilizzazione giusta e rapida.
(Sulla stabilizzazione degli insegnanti precari attraverso i concorsi pubblici per l'immissione in ruolo, l'assemblea legislativa ha respinto oggi sia la mozione 224 proposta da Civettini con 19 voti contrari e 10 a favore, sia la mozione 228 di Degasperi sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza, con 17 no e 10 sì. http://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/articoli/Pages/201504141854.aspx)
lunedì 13 aprile 2015
Il 18 aprile tutti in piazza
Per fermare e rivedere il Piano Trentino Trilingue
Il Comitato che nelle settimane scorse ha promosso una petizione on line per chiedere al Presidente Ugo Rossi di fermare e rivedere il Piano per il Trentino Trilingue e che ha consegnato al Presidente Dorigatti un documento sottoscritto da 1280 persone tra insegnanti e genitori, ha organizzato per sabato 18 aprile una manifestazione per sensibilizzare ulteriormente l'Amministrazione e invitare Giunta e Consiglio provinciali a fermarsi e a riflettere assieme ai diretti interessati sulle modalità di realizzazione e sulle criticità del Piano.
Gli Stati Generali della Scuola Trentina aderiscono ufficialmente all'iniziativa e invitano tutti gli iscritti e simpatizzanti, tutti i colleghi insegnanti, i genitori e i cittadini trentini a partecipare alla manifestazione, ritenendola sostanzialmente in linea con la posizione espressa già nei mesi scorsi (4NO al trilinguismo-4Sì al plurilinguismo) e condividendo innanzitutto la necessità di un confronto aperto e democratico sulle prospettive della scuola Trentina.
La manifestazione sarà l'occasione per fare incontrare e dare visibilità alle tante voci che in questi mesi si sono levate per esprimere preoccupazione e disagio di fronte alla pervicacia con cui il Presidente Rossi mostra di voler procedere senza confrontarsi con chi dovrà concretamente realizzare e vivere sulla propria pelle la rivoluzione trilingue della scuola trentina.
La manifestazione sarà l'occasione per fare incontrare e dare visibilità alle tante voci che in questi mesi si sono levate per esprimere preoccupazione e disagio di fronte alla pervicacia con cui il Presidente Rossi mostra di voler procedere senza confrontarsi con chi dovrà concretamente realizzare e vivere sulla propria pelle la rivoluzione trilingue della scuola trentina.
La MANIFESTAZIONE si terrà
SABATO 18 APRILE alle ore 16.30
con ritrovo in P.zza DUOMO a TRENTO.
Vi aspettiamo tutti!
Via Leopoldo Pergher, 16 - 380121 Trento
Tel. 0461/402141 Fax. 0461/822430
E-mail sgst@fenalt.it
blog: http://scuolatrentina.blogspot.com
Per fermare e rivedere il Piano Trentino Trilingue
Il Comitato che nelle settimane scorse ha promosso una petizione on line per chiedere al Presidente Ugo Rossi di fermare e rivedere il Piano per il Trentino Trilingue e che ha consegnato al Presidente Dorigatti un documento sottoscritto da 1280 persone tra insegnanti e genitori, ha organizzato per sabato 18 aprile una manifestazione per sensibilizzare ulteriormente l'Amministrazione e invitare Giunta e Consiglio provinciali a fermarsi e a riflettere assieme ai diretti interessati sulle modalità di realizzazione e sulle criticità del Piano.
Gli Stati Generali della Scuola Trentina aderiscono ufficialmente all'iniziativa e invitano tutti gli iscritti e simpatizzanti, tutti i colleghi insegnanti, i genitori e i cittadini trentini a partecipare alla manifestazione, ritenendola sostanzialmente in linea con la posizione espressa già nei mesi scorsi (4NO al trilinguismo-4Sì al plurilinguismo) e condividendo innanzitutto la necessità di un confronto aperto e democratico sulle prospettive della scuola Trentina.
La manifestazione sarà l'occasione per fare incontrare e dare visibilità alle tante voci che in questi mesi si sono levate per esprimere preoccupazione e disagio di fronte alla pervicacia con cui il Presidente Rossi mostra di voler procedere senza confrontarsi con chi dovrà concretamente realizzare e vivere sulla propria pelle la rivoluzione trilingue della scuola trentina.
La manifestazione sarà l'occasione per fare incontrare e dare visibilità alle tante voci che in questi mesi si sono levate per esprimere preoccupazione e disagio di fronte alla pervicacia con cui il Presidente Rossi mostra di voler procedere senza confrontarsi con chi dovrà concretamente realizzare e vivere sulla propria pelle la rivoluzione trilingue della scuola trentina.
La MANIFESTAZIONE si terrà
SABATO 18 APRILE alle ore 16.30
con ritrovo in P.zza DUOMO a TRENTO.
Vi aspettiamo tutti!
sabato 11 aprile 2015
Qualcosa - forse - si muove
Gli Stati Generali, una proposta articolata e concreta per costruire una graduatoria unica ad esaurimento, l'hanno formulata e presentata già due anni fa (qui la lettera con cui l'anno scorso lo ribadivamo alla Giunta e a tutto il Consiglio Provinciale).
Finalmente l'hanno capito anche a palazzo che questa è lunica soluzione possibile.
Adesso si tratta di passare ai fatti!
lunedì 30 marzo 2015
...senza oneri per lo stato
COMUNICATO nr. 732 del 30/03/15 12.50 ISTRUZIONE SCOLASTICA PARITARIA: LE RISORSE FINANZIARIE PER IL 2015 |
Ripartite dalla Giunta provinciale, su proposta del presidente, le risorse finanziarie a favore dell'istruzione scolastica paritaria per l'esercizio 2015. Nel complesso le risorse sono rimaste immutate rispetto allo scorso anno e comunque adeguate alle necessità.
In totale le risorse ammontano a circa 11.300.000 euro.
3.500 gli studenti interessati.
"ma non si doveva disturbare, Presidente"
"E' solo un pensierino, Monsignore"
venerdì 27 marzo 2015
Caro ministro
Egregio Ministro Poletti,
ebbene sì lo devo e lo voglio ammettere. Mi sono laureato, ho preso due abilitazioni a numero chiuso, ho fatto un concorso nazionale e sono precario da 13 anni (assunto il primo di settembre e licenziato il 30 giugno) non tanto perché volevo far l’insegnante, ma per godermi tre mesi di vacanze estive, oltre ovviamente a quelle natalizie, pasquali, di carnevale e ai ponti dei santi, dell’immacolata, del 25 aprile, del primo maggio e del 2 giugno. Peccato non si stia a casa anche il giorno della festa della mamma, del papà, della donna e magari dei nonni.
ebbene sì lo devo e lo voglio ammettere. Mi sono laureato, ho preso due abilitazioni a numero chiuso, ho fatto un concorso nazionale e sono precario da 13 anni (assunto il primo di settembre e licenziato il 30 giugno) non tanto perché volevo far l’insegnante, ma per godermi tre mesi di vacanze estive, oltre ovviamente a quelle natalizie, pasquali, di carnevale e ai ponti dei santi, dell’immacolata, del 25 aprile, del primo maggio e del 2 giugno. Peccato non si stia a casa anche il giorno della festa della mamma, del papà, della donna e magari dei nonni.
Egregio ministro Poletti,ebbene sì lo devo e lo voglio ammettere, la volgarità e la disonestà intellettuale che caratterizza lei e tutto il governo Renzi è squallida e imbarazzante, sintomo di un paese sempre più allo sbando, retto da personaggi di piccolo cabotaggio, corrotti, prepotenti e mediocri.
Probabilmente signor Ministro lei è troppo impegnato in cene e feste con importanti esponenti di Mafia Capitale per conoscere la professione dei docenti e la realtà in cui vivono gli studenti italiani; altrimenti saprebbe che il numero di giorni di scuola in Italia è pari a quello dei principali stati europei (Germania, Francia, Spagna. ..).
Le vacanze sono solo distribuite in modo diverso.
Se conoscesse le condizioni in cui versano gli edifici scolastici italiani e l’ubicazione geografica del Paese che governa, saprebbe, inoltre, che andare a scuola a luglio e agosto nella maggior parte delle città (Napoli, Bari, Palermo, Roma, Sassari, Milano) sarebbe impossibile.
Infine, signor Ministro, le ricordo che ormai anche il mio macellaio di fiducia (purtroppo sono carnivoro) non pensa che un insegnante faccia tre mesi di vacanza. Tra esami di stato, esami di riparazione, riunioni e programmazione le ferie dei docenti (trenta giorni più le domeniche) si concentrano per lo più da metà luglio al 31 agosto.
Comunque Egregio Ministro e Esimio Premier, fate bene ad umiliare costantemente noi insegnanti. Ce lo meritiamo. Negli ultimi decenni abbiamo accettato tutto supinamente: blocco salariale, classi pollaio, precarietà, aumento dell’orario di lavoro, edifici insicuri, cattedre spezzatino e concorsi truffa.
Ed ora, sprezzanti ma con il sorriso sulle labbra, state realizzando la privatizzazione della scuola e la sua trasformazione in un’azienda senza che il corpo docente italiano dia un sussulto di vitalità. Tra chi aspetta la pensione e chi pensa che un salario fisso anche se basso è meglio che niente, tra chi è stanco di lottare e chi si considera intellettuale, tra chi “tanto mio marito è un dirigente o libero professionista” e chi è solo e disperato, tra chi “o si blocca il paese per settimane o uno sciopero non serve a nulla” e chi ” ora servirebbe la rivoluzione”, gli insegnanti stanno assistendo inerti e rassegnati alla lenta morte della scuola pubblica, democratica e costituzionale.
Il nostro silenzio è complice. E non basta più (se mai è servito a qualcosa) sfogarsi solo sui social network.
Per chi non si vuole arrendere non vi è altra strada che la lotta, per la nostra dignità e per il futuro dei nostri figli e dei nostri studenti.
Una terza via non ci è data.
Matteo Saudino, docente di storia e filosofia a Torino.
Libero pensatore e cittadino del mondo.
(da https://www.facebook.com/pages/Matteo-Saudino/1400008323610329?fref=nf)
Libero pensatore e cittadino del mondo.
(da https://www.facebook.com/pages/Matteo-Saudino/1400008323610329?fref=nf)
martedì 24 marzo 2015
lunedì 16 marzo 2015
Marco è sempre con noi.
Il 21 marzo sarebbe stato il compleanno di Marco.
Proprio sabato 21, alle ore 10, al Pilati di Cles ci sarà una piccola commemorazione, durante la quale verrà affissa una targa sul laboratorio di informatica per ricordare il nostro amico.
Lunedì 23 (non sappiamo ancora a che ora), presso il Tambosi, verrà collocata un'altra targa e, soprattutto, verrà piantato il ciliegio.
Saranno presenti anche i signori Iacomino.
Chiunque voglia partecipare, è il benvenuto.
giovedì 12 marzo 2015
Dai voce alla scuola reale
SGST: da cinque anni,
insegnanti in prima linea.
insegnanti in prima linea.
Adesso dipende anche da te:
Se pensi che la scuola trentina abbia bisogno
di una voce consapevole, libera e critica
di una voce consapevole, libera e critica
iscriviti a SGST-Fenalt
Cara/o collega,
come forse saprai, alla fine di quest’anno la Provincia Autonoma di Trento calcolerà le quote di rappresentatività delle Organizzazioni sindacali: se SGST-Fenalt avrà un sufficiente numero di iscritti, potrà finalmente partecipare alle trattative, per rivendicare i diritti e la dignità degli insegnanti trentini e per contribuire a costruire una scuola migliore.
Pensaci bene! da anni la politica scolastica in Trentino è decisa con modalità sempre più autoritarie da una classe politica che non conosce le dinamiche, le esigenze, le potenzialità della scuola e che agisce soltanto in funzione del risparmio economico e delle mode pedagogiche e ideologiche (pensa solo al trilinguismo o alle competenze).
E d'altra parte, i sindacati confederali non hanno saputo - o non hanno voluto? - difendere l'autonomia e le risorse della scuola (pensa ai continui tagli e alle politiche di risparmio) né i diritti e la dignità degli insegnanti (pensa al dramma del precariato, alle 70 ore di recupero alle superiori, o all'ultimo accordo sulle 120 ore).
Ora abbiamo l'occasione di fare sentire direttamente la voce della scuola, attraverso un sindacato libero dalle logiche politiche, costituito e animato solo da insegnanti, appassionati del loro lavoro e decisi a difendere la scuola con le unghie:
E' UN'OCCASIONE STORICA,
NON PERDIAMOLA.
Iscrivendoti agli Stati Generali della Scuola Trentina darai un contributo concreto allo sforzo di tanti colleghi per costruire una scuola migliore.
Il piccolo costo che sosterrai (chiediamo la quota sindacale più bassa tra tutte le organizzazioni sindacali in provincia) sarà compensata quasi interamente dai servizi che SGST-Fenalt ti offre in forma perlopiù gratuita: assistenza fiscale, assistenza legale, assicurazione per colpa grave, consulenza, formazione.
Basta scaricare QUI il modulo, compilarlo in ogni sua parte, e spedirlo via fax allo 0461/822430 oppure consegnarlo nella nostra sede di via Pergher, 16 a Trento.
Se hai bisogno di qualsiasi ulteriore informazione chiamaci pure allo 0461/402141 o al 340 3085499.
Non tirarti indietro: dipende anche da te!
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