2 - I numeri: 300 assunzioni spalmate su più anni non rappresentano alcun investimento, anzi, sono numeri a cui ci ha purtroppo abituato la miseria (leggi: "tagli") della normale amministrazione targata Dellai-Dalmaso. Numeri che non coprono nemmeno i pensionamenti e sono una goccia nel grande mare del precariato in Trentino.
3 - Sia detto una volta per tutte che l'assunzione dei precari non rappresenta in ogni caso un costo per l'amministrazione, in quanto a migliaia già lavorano da anni e quindi già percepiscono salario. L'unico costo in più deriverebbe eventualmente dal riconoscimento degli scatti di anzianità: che sappiamo però essere bloccati.
3Bis - Va ricordato inoltre che pende sulla PAT un gigantesco ricorso, che ora è al vaglio della Corte di giustizia Europea: secondo la normativa europea, infatti, l'amministrazione pubblica è obbligata ad assumere a tempo indeterminato i lavoratori che sommano tre anni di contratti a tempo determinato presso lo stesso datore di lavoro e per le stesse mansioni (che è esattamente il caso dei docenti ricorrenti)
4 - Prima di avviare qualsiasi discussione vogliamo finalmente i numeri reali e completi del precariato in Trentino. Per esempio: a) nessuno sa dire quanti sono in tutto i docenti precari che marciscono nelle graduatorie d'istituto; b) l'Amministrazione non ha mai detto ufficialmente quante persone realmente lavorano ogni anno nella scuola trentina: il numero delle cattedre non corrisponde al numero di persone (anche tenendo conto spezzoni, supplenze brevi, ecc).
5 - Rossi sia chiaro ed esplicito riguardo a cosa intende con quella richiesta di "flessibilità" e dica subito, per esempio, se intende rivedere anche il carico orario previsto da contratto (oggi 18 ore settimanali da 50 min + 70 ore + 40 ore). La retorica dei tre mesi di ferie è falsa e tendenziosa: tutti sanno che è da sempre una misura compensativa per gli infimi livelli salariali degli insegnanti italiani rispetto ai colleghi europei.
6 - Rossi spieghi come intende adeguare il sistema di formazione e selezione dei docenti (Pas, TFA, Concorsi, ....?)
7- Rossi dica se intende caricare tutta la selezione e formazione (quindi la valutazione) dei docenti sui nuovi assunti o se pensa di lavorare su un sistema di valutazione e quindi valorizzazione che coinvolgerà anche i docenti già di ruolo.
8 - Rossi dica se intende o meno intervenire sui meccanismi di distacco, assegnazione provvisoria e simili, che alterano sensibilmente il quadro delle cattedre disponibili, vacanti e occupate
9 - Rossi spieghi chiaramente cosa intende fare delle graduatorie esistenti: provinciali, d'istituto e dei concorsi.
10 - Rossi chiarisca i tempi e il metodo con cui intende procedere
11 - Avvertimento ai sindacati che incontreranno Rossi: sappiano che, se queste rimangono le premesse, non esiste alcun margine - non esiste alcun margine - di trattativa.
Se le prospettive e le condizioni poste dall'Assessore dovessero essere quelle intraviste in questi giorni, saremmo di fronte a un ricatto bello e buono, non dissimile da quelli imposti ai lavoratori della Fiat o della Electrolux.
Pretendiamo dalle OO.SS una posizione netta e risoluta: nessun inciucio sarà più tollerabile da parte di una categoria che sta pagando fin troppo care le scellerate politiche sindacali degli ultimi anni.
12 - SGST-Fenalt ribadisce per l'ennesima volta che, se si vuole affrontare seriamente il problema della qualità della scuola Trentina:
- il metodo non può che essere trasparente, includente e democratico
- il problema del precariato va risolto alla radice e guardando al lungo periodo, innanzitutto 1) ASSUMENDO SUBITO TUTTI I DOCENTI (che già lavorano) SU TUTTI I POSTI REALMENTE DISPONIBILI SULL'ORGANICO DI FATTO! e 2) costruendo un sistema di formazione, selezione, arruolamento e valutazione/valorizzazione dei docenti che sia efficace, giusto e meritocratico
- coi tagli non si fa qualità!
